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Ufficio Stampa La lettura del match, l'impresa della Sutor 8 febbraio 2010 - Ecco dove ha compiuto l'impresa la Sigma, capace di andare a vincere sull'imbattuto parquet di Caserta, dove la squadra di Sacripanti viaggiava a mille. Partendo ovviamente dalla DIFESA: Caserta come detto aveva vinto tutte e sette le partite casalinghe, segnando una media di quasi 90 punti a partita. Il dato saliente è che la Sutor abbia tenuto Jones e compagni al record negativo in attacco, ovvero 65 punti, una prima grande impresa. Se allarghiamo il discorso alle ultime quattro partite dei ragazzi di Frates si può notare come sia cambiato il fatturato concesso agli avversari: 72 punti con Milano, 61 con Teramo, 78 con Bologna e 65 con Caserta, roba da grande squadra, che cozza contro le precedenti trasferte dove i punti subiti erano decisamente in negativo. Secondo capitolo fondamentale: i RIMBALZI : anche qui il dato va letto in maniera approfondita, se uno legge le statistiche di ieri vede come Caserta ha preso più rimbalzi offensivo, dato "falso"nel senso che la Juve ne ha presi 7 in pratica nell'ultimo minuto e mezzo ma soprattutto cosa fondamentale non li ha quasi mai convertiti in canestro. Discorso diverso per Brunner e soci che invece hanno preso rimbalzi offensivi dal peso specifico immane, convertiti in maniera devastante da Ivanov, ma soprattutto evitando il cavallo di battaglia principale di Caserta, la transizione e il contropiede primario. Terzo dato fondamentale: il 3° QUARTO: non è un caso, non è la prima volta, dopo l'intervallo la squadra di Frates costruisce grande parte delle sue vittorie, e accende la miccia di folate devastanti, come quella di Cavaliero, che dopo Milano si è ripetuto con Caserta, vincendo nettamente il duello con il suo dirimpettaio Hite, costretto a "subire" 12 punti filati dell'ex compagno di allenamenti alla Bombonera. Quarto dato: LA PERSONALITA', IL GRUPPO: Se un addetto ai lavori andasse ad analizzare il roster giocatore per giocatore nello scontro diretto, la Sutor partirebbe sempre in svantaggio o alla pari, ma questo è uno sport di squadra e il gruppo è più che mai decisivo. Se a 23, 24, 25 anni ti trovi ragazzi come Antonutti, Cinciarini, Lechthaler che entrano senza paura e lottano come dei leoni, significa allora che hai una tua IDENTITA' di squadra, esaltata da un giocatore "silenzioso" ma clamoroso per sapienza cestistica e personalità, Dimitrios Tsaldaris, anche ieri "regista" occulto del match. Infine il giocatore determinante: giustamente tutti parlano delle grandi prestazioni di Ivanov (16 punti, 15 rimbalzi), di quella di Cavaliero (20 punti con 7/11), di quella del solito Brunner (11 punti, 10 rimbalzi); ma ancora una volta nei momenti decisivi è venuto fuori il piccolo grande uomo di Chicago, in due episodi chiave del match. Ultimo periodo, la Sutor sta cercando di contenere il massimo sforzo di Caserta per fare il break, allo scadere dei 24" dall'angolo arriva un triplone fondamentale di Anthony Maestranzi. Finito qui? neanche per sogno, ultimi 2' di gioco, Sutor avanti di 4 punti sul 63-67, pick and roll centrale di Tonino, arresto e tiro fulminante da 3 punti, game, set and match sul 63-70, roba da leccarsi i baffi. Non arriva ai 175cm, è esordiente in serie A, dicevano che non avrebbe mai potuto giocare in A1, è arrivato il momento di andare leggere in quante partite questo ragazzo è stato decisivo...
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