1 febbraio 2010 - La fine del girone di andata ed i suoi inevitabili bilanci
con ancora ben in mente le emozioni di Teramo. Torna la Rubrica di Trisciani.
Luca, nella partita di Teramo è stata scritta un’altra
pagina di questo libro magico chiamato Sutor.
Quello che è successo domenica è veramente qualcosa di
incredibile, che ha lasciato in me emozioni e sensazioni straordinarie.
Innanzitutto i ragazzi sono stati fantastici. Bravi in attacco dove siamo stati
penalizzati da percentuali non buone ma dove comunque abbiamo espresso un bel
gioco che ci ha permesso spesso di arrivare al tiro come volevamo. Strepitosi
in difesa dove non abbiamo sbagliato niente. Siamo stati dei mastini ed il fatto
di andare a vincere fuori casa realizzando 63 punti ne è la testimonianza.
Un plauso particolare ad Andrea Cinciarini per quello che è
riuscito a fare nell’ultimo quarto quando ha dimostrato di essere un giocatore
vero ma soprattutto per come ha gestito gli ultimi secondi. Fare quello che ha
fatto lui, con la pressione del pubblico e con quella posta in palio, vuol dire
avere coraggio ed attributi. E’ stato un grandissimo. Oggi il titolo dovrà
essere: “ Cinciarini è stato fantastico”.
Il contesto creatosi poi a Teramo ha reso il tutto ancora
più bello.
Esatto. Io mi sono recato a
Teramo con degli amici ma una volta arrivato al palasport sembrava di essere
dietro le mura di Montegranaro. I giornali hanno parlato di 400 tifosi
gialloblu ma ti posso giurare che ne eravamo molti di più. Ovunque mi girassi
vedevo facce note. Questo ovviamente ha reso la giornata ancora più speciale
perché poter vivere certe momenti in compagnia della “tua gente” amplifica
qualsiasi emozione. Poi…
Poi?
Poi permettimi di sottolineare la correttezza e la
sportività dei tifosi di Teramo, i quali hanno tenuto un comportamento
impeccabile nei nostri confronti. Non ho visto ne sentito alcun gesto o parola
irriguardosa nonostante fossimo seduti gli uni al fianco degli altri. A loro ovviamente va il mio applauso e
quello di tutti i tifosi della Sutor.
Proviamo a tracciare un bilancio di questo girone di andata.
Il bilancio è quello che ti avevo tracciato la settimana
scorsa quando ti dissi che se avessimo vinto a Teramo, chiudendo quindi la
prima parte della stagione a 16 punti, avremmo sicuramente potuto dare a questo anno altre aspettative.Voglio rimanere comunque con i piedi per terra perché questo è il nostro
stile ma non mi nascondo dicendo che ora la nostra stagione può essere vista
sotto un’altra luce.
Lasciami dire che ti sento euforico.
Si, lo sono. Ed il motivo è semplice. Questa società non
finisce di stupire. Non si può non essere orgogliosi di questa squadra, dei
suoi dirigenti, della sua proprietà perché lavorano con professionalità,
costanza, progettualità ed i risultati si vedono. Sembra di vivere in un sogno
senza fine.